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  Consultorio Familiare Ravenna

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Festa della Famiglia 2011 PDF Stampa E-mail

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Sabato, 7 maggio scorso, si è svolta, nel Teatro Novella Montanari di Ravenna, presso il complesso Lo Zodiaco (Quartiere S. Giuseppe) la tradizionale Festa della Famiglia, organizzata dall’Ufficio Diocesano per la Famiglia, in collaborazione con la Consulta delle Associazioni del Volontariato del Comune di Ravenna e con il patrocinio del Comune stesso. Il tema scelto quest’anno riguarda tutte le famiglie, che, in un momento di crisi economica come questa che il Paese sta affrontando, si trovano di fronte ad un regime di tassazione più pesante rispetto a quelli presenti in altre nazioni europee. A parlare del “Fattore Famiglia: per un fisco più giusto” è intervenuto Roberto Bolzonaro, Vicepresidente del Forum delle Associazioni familiari nazionale. Hanno preso parte all’incontro anche due componenti del Forum Associazioni familiari Emilia Romagna: Pietro Bologna (segretario) e Federico Neri. Hanno portato il loro saluto S.E. Arc. Mons Giuseppe Verucchi e l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Ravenna Pericle Stoppa. L’Ing. Roberto Bolzonaro ha sottolineato come l’attuale sistema fiscale italiano risulta iniquo o quantomeno non adeguato per le famiglie con figli e contraddice l’articolo 53 della Costituzione, che recita che “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”, in quanto, per effetto della fiscalità, un milione di famiglie abbassano la loro soglia di reddito al disotto di quella di povertà. Le politiche familiari in Italia negli ultimi 30-40 anni sono state, per il Vicepresidente nazionale del Forum Associazioni familiari nazionale, assolutamente residuali. Basti pensare che il nostro Paese, con un investimento sulla famiglia pari all’1.2 % del Pil, contro una media europea del 2.2%, risulta essere l’ultimo fra le sedici nazioni dell’Unione Economica e Monetaria. Occorre allora una svolta che riconosca concretamente, e non solo in teoria, il valore della famiglia come risorsa insostituibile di coesione sociale, fiducia e sviluppo economico per il “sistema Italia”. L’ing. Roberto Bolzonaro ha presentato un progetto di riforma fiscale, al quale ha contribuito con passione e in modo significativo, che vuole superare i limiti dei vari sistemi di imposizione fiscale proposti sinora, non ultimo il quoziente familiare, e  dare piena equità al prelievo fiscale. Tale proposta stabilisce un livello minimo di reddito non tassabile, che viene moltiplicato per un fattore proporzionale al carico familiare: coniuge e figli a carico più situazioni che contribuiscono ad appesantire l’economia familiare, quali la disabilità, la non autosufficienza, la monogenitorialità, la vedovanza, ecc. Il fattore proporzionale al carico familiare è il “Fattore Famiglia”. Il livello minimo di reddito non tassabile è pari alla soglia di povertà relativa calcolata annualmente dall’Istat. Il prodotto che si ottiene è la no tax area, all’interno della quale l’aliquota da applicare per le imposte è pari a zero. Superata la no tax area, si applicano le aliquote progressive normalmente previste. Nei casi di incapienza, dove la no tax area risulta superiore al reddito, si applica una tassazione negativa che corrisponde ad un assegno erogato alla famiglia incapiente pari all’aliquota minima applicata alla differenza tra no tax area e reddito. Un sogno? Certamente no se c’è la volontà politica di “riconoscere i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio” (art. 29 della Costituzione). L’esperienza di Parma, presentata da Federico Neri, è infatti, un esempio concreto di Fattore Famiglia anticipato applicato alle tariffe dei servizi, votato all’unanimità dal Consiglio comunale. Per promuovere con maggiore incisività le politiche familiari è stato istituito un network nazionale di città per la famiglia, costituito attualmente da 60 Comuni di diversi orientamenti politici. I presenti hanno auspicato che anche Ravenna entri in questa rete e che si promuovano in modo deciso politiche organiche e sistematiche per la famiglia, non più rinviabili, perché solo facendo perno sulla grande valenza sociale della famiglia si potrà far fronte alle sempre più scarse risorse disponibili a livello locale. Investire sulla famiglia significa riavere con gli interessi quanto si è investito. L’Arc. Mons. Giuseppe Verucchi nel suo saluto ha evidenziato come la famiglia, da parte sua, deve alimentare costantemente la sua dimensione d’amore, attraverso l’ascolto assiduo della Parola, e deve sviluppare belle relazioni con altre famiglie, possibilmente all’interno di Gruppi Famiglia parrocchiali. I bambini sono stati allietati nel pomeriggio dallo spettacolo delle “bolle di sapone” allestito nella vicina parrocchia di S. Giuseppe Operaio. La giornata si è conclusa con l’immancabile buffet. Unica nota stonata la scarsa presenza di partecipanti che, al di là dei giustificati impegni che si sovrappongono puntualmente nel mese di maggio, confermano purtroppo la tiepidezza e la limitata sensibilità della nostra comunità locale.

 

                                                                                                        Luciano e Stefania Di Buò

 


 

 
marted́ 13 aprile 2021

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